Perché molti professionisti faticano a pubblicare con regolarità su LinkedIn?

Perché molti professionisti faticano a pubblicare con regolarità su LinkedIn ?

Ogni settimana conosco decine di professionisti che partecipano ai miei corsi per migliorare l’utilizzo strategico di LinkedIn e mi sono reso conto che c’è un aspetto che li accumuna, la difficoltà nel creare contenuti per i loro profili personali. Questa difficoltà porta quindi molti professionisti a “scomparire” dal feed di LinkedIn per molto tempo provocando inevitabilmente una decrescita nella visibilità del profilo.

Eppure come ci insegna Seth Godin, uno dei massimi esperti di marketing: ”Il content marketing è l’unico marketing rimasto”.  Ma allora perché in molti non dedicano abbastanza tempo a creare contenuti interessanti? 

3 motivi per i quali molti professionisti faticano a pubblicare con regolarità su LinkedIn

  1. Obiettivi non chiari – se non so dove voglio andare con il mio profilo LinkedIn vuol dire che non ne ho compreso l’effettivo valore e quindi  non credo nelle sue potenzialità e per questo motivo sarò restio a dedicare tempo allo sviluppo di contenuti.
  1. Scarsa creatività – viviamo in una società che tende ad uniformare e omologare i comportamenti dei suoi membri. Avere delle idee proprie ci rende troppo diversi dalla “massa”. Per questo anche su LinkedIn le persone hanno quasi paura in molti casi ad esprimere il proprio punto di vista.
  1. Mancanza di tempo – i ritmi lavorativi anche a seguito del periodo pandemico che stiamo attraversando ci mettono alla prova quotidianamente ed essendo LinkedIn non una delle nostre principali priorità, passa in secondo piano.

Ma allora siamo destinati a non sfruttare mai il nostro profilo LinkedIn?

Assolutamente no! Ecco alcuni semplici azioni che possiamo compiere per organizzare al meglio il nostro lavoro sui contenuti.

  1. Organizzare i contenuti in un piano editoriale – avere un piano editoriale per LinkedIn è fondamentale perché ci permette di pianificare gli argomenti che vogliamo trattare e quindi evitare di perdere tempo e superare il blocco del: “Non so mai che cosa pubblicare su LinkedIn”. Quando parlo di piano editoriale non parlo di qualcosa di troppo complicato, può bastare anche un documento Word sul quale appuntiamo i macro argomenti che andremo a pubblicare nelle prossime settimane o nei prossimi mesi. Ad esempio appuntarci che il martedì parleremo di un trend del nostro settore e che al giovedì pubblicheremo un case study di un progetto svolto, ci può aiutare molto: nella maggioranza dei casi bastano pochi appunti a dare poi il via alla creatività.
  2. Creare contenuti sintetici – naturalmente non intendo dire di non essere completi quando vi esprimete su un contenuto ma avere il dono della sintesi senza fare giri di parole è fondamentale per ottenere attenzione.
  3. Farsi aiutare – esistono professionisti in grado di supportarci nella realizzazione dei contenuti. Delegare in toto il racconto della vostra attività può essere “pericoloso” ma se questa attività viene gestita bene e il consulente che vi segue è ben aggiornato sulla vostra professione potrà darvi un grande supporto.
LinkedIn può darti più visibilità organica rispetto a tutti gli altri social network

Spero di avervi fatto comprendere l’importanza dei contenuti nella vostra strategia LinkedIn. Se sarete in grado di creare uno storytelling efficace della vostra professione i risultati che riuscirete ad ottenere saranno davvero notevoli in quanto le persone inizieranno a seguirvi e ad attendere le vostre pubblicazioni e questo oltre ad essere gratificante sarà un enorme risultato in termini di personal branding.

Se vuoi avere accesso ad altri contenuti simili a questo iscriviti al mio gruppo privato LinkedIn.

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